CANTÙ - "E' una dispersione di energie" liquida in breve la questione della nascita della nuova Pro Loco Mauro Tagliabue, consigliere della Pro Cantù. Nell'arco di poche settimane la città si è infatti spaccata in tre differenti associazioni: la prima benemerita porta sulle spalle 110 primavere, la seconda la Per Cantù è nata solo qualche mese insieme a Convivendo, la terza e ultima neo nata canturina. Insomma l'imbarazzo della scelta per "impegnarsi a favore della città" e qualcuno forse storce il naso.
"E' praticamente un nostro doppione "Per Cantù" - prosegue Tagliabue - . Sono arrivati da noi con un pacchetto già preconfezionato di idee ed eventi, hanno tentato di imporsi perché serviva loro un'associazione per chiedere finanziamenti e fondi. All'atteggiamento arrogante avremmo preferito un proporsi in modo graduale, partecipando alle nostre iniziative e mano a mano proponendoci le loro. E per l'inciso la "querelle la Pro Cantù non vuole i 50 nuovi soci": forse non tutti sanno che nel nostro consiglio siedono proprio quelli che hanno fondato la nuova pro loco".
Valeriano Maspero, presidente di Per Cantù, che porta in tasca la tessera Pro Cantù, apre al dialogo "potremmo collaborare". "Certo - risponde la Pro Cantù - sempre di volta in volta valutando cosa ci propongono e nel rispetto delle parti. E soprattutto senza scopo di lucro".






