CANTÙ - Se da una parte la Lega scende in piazza per protestare contro l'arrivo dei sei profughi dal Gambia a Cantù, dall'altra Antonio Pagani capogruppo del Pd a Piazza Parini, scende in piazza per "testimoniare la mia solidarietà a chi, proveniente da un paese oppresso da una violenta dittatura, cerca un’occasione per una vita migliore".
Sabato si prevede quindi una mattinata calda, con la piazza divisa in due: da una parte il Carroccio canturino pronto a dare battaglia ai migranti, dall'altra il militante del Partito Democratico pronto a sostenere l'accoglienza canturina. Non poteva non avere che una connotazione anche politica la discesa in piazza delle due parti e infatti proprio Pagani dal blog del partito spiega di manifestare "per ricordare a quelli che oggi si ergono a paladini della sicurezza che furono loro stessi, quando erano al governo, che firmarono i trattati oggi in vigore".
Forse la presenza della Croce Rossa sezione Cantù potrebbe aiutare le parti ad aprire un dialogo, solo su un punto infatti sembrano convergere i due partiti: il rispetto per l'associazione canturina. Anche se nelle ultime ore il deputato leghista Nicola Molteni ha duramente risposto al presidente di via Ariberto, Beppe Griffini, sulla questione accoglienza: "Rispetto profondamente il ruolo della Croce Rossa, ma dire che clandestini, perché tali sono i 6 richiedenti provenienti dal Gambia, rappresentano una risorsa per Cantù è una grande sciocchezza. Chi scappa da guerre e persecuzioni si accoglie, i clandestini senza permessi di soggiorno invece vanno rimpatriati e espulsi”.
Dall'altra parte Pagani sembra controbattere, seppur virtualmente a Molteni, "Scenderò in piazza per affermare che non esiste mai un limite alla generosità anche quando si avverte che le risorse sono poche e per sottolineare che Cantù è “patria di volontariato”, abituata a rispondere là dove nasce il bisogno".
Non resta che attendere sabato mattina, l'appuntamento è per le 11 in piazza Garibaldi.






