PROFUGHI – La Lega domanda: “Perché non c’è spazio per i canturini in difficoltà?”

giovedì, 23 luglio 2015

L'arrivo di sei clandestini, ospitati da lunedì nel cuore di Cantù, genera ovviamente clamore; se la preoccupazione dei canturini è palpabile e giustificata, prendiamo atto che da parte di alcuni c'è già chi ha criticato le posizioni della Lega Nord sull'argomento. Ricordiamo però che la Lega Nord Cantù, assennatamente in attesa di saperne di più sulla vicenda, si è finora limitata a chiedere la provenienza di queste persone e, soprattutto, chi paga per il vitto e l'alloggio.

Dispiace innanzitutto constatare l'ignoranza (intesa come vera e propria mancanza d'informazioni basilari) di chi si affretta ad innalzarsi a paladino degli africani senza conoscere nulla del continente africano. Si è scoperto che i clandestini ospitati nella casa parrocchiale provengono dal Gambia, paese che non è sferzato da nessuna guerra, contrariamente a quanto dichiarato da alcuni, e confinante con il solo stato del Senegal, uno dei paesi politicamente più stabili del continente; il Gambia, com'è noto (a chi d'Africa almeno un po' s'interessa davvero) è governato da una repubblica che si atteggia a dittatura, ed è tutto da dimostrare che i "nostri" sei siano davvero degli oppositori politici obbligati a scappare perché braccati dal governo.

Se è quindi lecito sollevare seri dubbi sullo status di rifugiati degli ospiti della CRI e della comunità pastorale, rimane aperta la domanda sui costi: a quanto pare il meccanismo deleterio dei contributi del ministero dell'Interno, stanziati coi soldi pagati dai cittadini con le tasse, ha messo le mani anche su Cantù, mentre sarebbe stato auspicabile che la Croce Rossa, verso la quale tutti abbiamo e avremo sempre profondo rispetto, avesse dato aiuto ai clandestini con le proprie forze e quelle della comunità pastorale.

In ogni caso resta aperto il più grande interrogativo, che in tempi di crisi non si può cinicamente mettere a tacere: se ora c'è spazio per sei presunti profughi, perché nella città del sindaco che piange davanti ai canturini in difficoltà ai quali non può dare aiuto (parole sue) non c'è mai spazio per i nostri concittadini bisognosi? Restiamo in attesa che chi tanto si prodiga ad aiutare l'altro, prima o poi, apra gli occhi e capisca che non si può dare una valida mano agli altri se, prima di tutto, non si aiuta se stessi.

Riccardo Volonterio
Segretario sezione Lega Nord Cantù

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