CERMENATE - "Il signor sindaco afferma di “aver fatto i fatti", come da programma, per avere consegnato il parco di Asnago ai ittadini di Cermenate. Da cittadino posso solo esclamare "finalmente, era ora!". Però, quello che nessuno dice, neppure il sindaco è la situazione esatta in cui viene consegnato". Torna a provocare Giorgio Schipilliti, ex esponente della maggioranza, che punta l'attenzione su un'altra opera pubblica: dopo il parco di Asnago inaugurato a metà ora tocca al parcheggio, diviso a metà.
"Certo, non siamo tutti geometri, architetti o ingegneri, o forse, semplicemente, certe cose non si vogliono vedere e far vedere, ma un qualsiasi
cittadino o, in genere, una persona di buon senso, senza una specifica preparazione tecnica, a prescindere dalla sistemazione di un’area verde, può giudicare, in modo obiettivo, quanto ha di fronte. Rammento, però, da tecnico, alcuni particolari che possono dirsi l'abc per chi decide di realizzare un’opera da “eseguirsi sempre a regola d'arte".
Non aver continuato la posa di blocchetti autobloccanti potrebbe essere sicuramente una scelta di risparmio, ma contrasta nettamente con una buona esecuzione e prosecuzione del disegno del parcheggio esistente, con il risultato che non è esteticamente apprezzabile, per mancanza di continuità". Non manca di ironia e, di fronte a un parco senza acqua né luce, accusa il Comune di aver usato forse troppa leggerezza.
"L’Amministrazione, purtroppo, non si accorge di questi particolari che, comunque, hanno decisamente una loro importanza, fino, addirittura, ad inaugurare il “non finito” e senza rispettarne i tempi di realizzazione. E, naturalmente, torniamo a parlare del Parco di Asnago, in cui, oltre a mancare i servizi igienici, un impianto di sorveglianza, un impianto telesoccorso per casi di malessere, manca un impianto di irrigazione e, un impianto di illuminazione. Mentre l'assessore Pizzuto, ben più meritevole, in Consiglio comunale è riuscito ad affermare che, comunque, “per un anno la gestione del Parco, ovvero cura del verde e l’irrigazione sarà a cura della ditta che ha realizzato l'opera”.
La domanda sorge spontanea: "Quali saranno i costi per i cermenatesi? Non valeva forse la pena realizzare direttamente anche il sistema di irrigazione? Quanto costerà veramente questo servizio per un anno? Non è chiaro se sia compreso o meno in quanto già pagato per l’intera opera. E nel frattempo, il caldo di questi giorni non rovinerà quanto piantumato?"
"E non dimentichiamoci, però, di altre opere altrettanto necessarie e indifferibili, come la sistemazione dell’annosa questione delle acque bianche e nere che allagano via Repubblica quasi a ogni temporale. L'assessore, al solito, ha rassicurato tutti, senza pensare però anche al possibile carico delle acque del parco collegato, anch’esso, alle condotte fognarie della via, senza aggiungere, in futuro, il nuovo insediamento abitativo, previsto da un Piano di Lottizzazione di recente approvazione. I problemi non possono che sommarsi, un po’ come in Via don Gnocchi. Al futuro la sentenza".






