EVENTI – Da venerdì piazza Garibaldi ospita il nuovo bivacco del Cai

mercoledì, 8 luglio 2015

CANTÙ - Se ne parla da tanto: già in più circostanze è stato reso noto ai soci ed alla cittadinanza lo stato di avanzamento del nuovo bivaccobivacco cai “Città di Cantù”ma ora, finalmente, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 luglio questa importantissima realizzazione farà bella mostra di sé in Piazza Garibaldi, a Cantù ovviamente. Non è stata impresa da poco. E, peraltro, si tratta di una parte – se pur significativa – di un percorso iniziato anni fa dalla sezione Cai di Cantù con la decisione di indire un bando, in collaborazione con l'Associazione dell'Ordine degli Ingegneri di Como, proseguito poi con la mostra dedicata ai progetti partecipanti e la premiazione del vincitore, l'ingegner Maximiliano Galli, per la sostituzione del bivacco posato nel 1971 ed oramai bisognoso di interventi così gravosi, tali per cui limitarci a soli lavori se pur di manutenzione straordinaria, non avrebbe risolto i problemi alla radice.

Determinante per i proseguo della realizzazione è stato il coinvolgimento ed il contributo di Lattonedil i cui titolari - i Signori Bettio - da subito hanno “raccolto la sfida” di dimostrare come le loro tecnologie non temano le avversità climatiche a cui il bivacco sarà sottoposto: sorprendente l'entusiasmo e la competenza con il quale i tecnici, i carpentieri ed i lattonieri hanno realizzato l'inconsueto involucro di metallo. Bello, rosso acceso e tecnologico: queste le prime spontanee reazioni di stupore tra soci e non del Cai di Cantù. A completare l'opera ci hanno pensato alcuni soci - ovviamente tutti volontari - che a gara, quale dopolavoro notturno, si sono prodigati a realizzare l'arredo interno: si vede proprio che è il miglior risultato del “made in Cantù”.

Per questo la sezione Cai di Cantù "invita tutti ad andare a vederlo, a “provarlo” ed emozionarsi pensando alla quota a cui è destinato, valutare direttamente il valore dello sforzo fatto, per prendere atto di coloro che hanno “dato una mano” - anche finanziariamente -, per sentirsi coinvolti in un'impresa che riguarda la nostra città e per consentirci di raccontarvi la parte ancora mancante del percorso".

Infatti, il bivacco, terminata la sua “esibizione”in piazza, partirà alla volta di S. Caterina Valfurva, da dove, con la supervisione di Marco Confortola e il costoso aiuto di un robusto elicottero dovrà raggiungere la sua naturale ubicazione, lassù a 3.536 metri del Giogo Alto nel Gruppo Ortles/Cevedale dove, si spera a lungo, dovrà svolgere la funzione per la quale è stato progettato e realizzato: dare confort ed assistenza a tutti gli amanti della montagna che si recheranno su quelle splendide cime.

 

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