INCIVILTA’ – Dalla periferia al centro il resoconto degli atti vandalici

martedì, 7 luglio 2015

bosco varennaCANTÙ - In questi ultimi tempi nel nostro territorio si è accentuato il fenomeno dell'abbandono di rifiuti. Dai boschi a ridosso di via della Selva - diventati a uso e consumo di qualcuno un bivacco - alle zone verdi che attraversano Vighizzolo sino a Fecchio. L'ultimo episodio: rifiuti abbandonati nel parco davanti al cimitero maggiore di Cantù.

cestino diveltoIl messaggio però non sembra ancora chiaro e le nostre zone verdi, i parchi pubblici, i boschi o ancora spazi e strumenti a uso e consumo di tutti continuano a subire veri e propri atti di violenza per l’ignoranza di chi li commette.

Vandalismi, come un atto vandalico è il cestino dedicato alla raccolta della spazzatura divelto in Corso Unità D'Italia. Oltre ad essere un illecito, è un vero e proprio esempio d’inciviltà e di menefreghismo, messo in atto da chi non si accorge di danneggiare, oltre che l’ambiente ed il proprio Comune anche se stesso, perché le spese per la sistemazione ricadono su tutta la comunità.

cancello.jpg chiuso

Né il primo né l'ultimo illecito purtroppo: solo qualche settimana fa spaccata la cabina telefonica in piazza San Rocco, spaccata la vetrata dell'oratorio San Paolo, scardinate le lettere che creavano la scritta "Benvenuto" dal Pinocchio gigante in Largo XX Settembre e chiuso per atti vandalici l'ingresso da via Fiammenghini nel parco Argenti.

 

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