ECONOMIA – I negozi in città chiudono, Confcommercio analizza i motivi

lunedì, 6 luglio 2015

CANTÙ - "In linea generale, a Como come a Cantù esiste una previsione di aumento delle chiusure commerciali, in quanto la crisi non è risolta.LIBUX CHIUSA 2 In passato le attività commerciali si vendevano, ora si arriva alla chiusura". Lo diceva nemmeno un anno fa il Presidente di Confcommercio Como, Giansilvio Primavesi. E oggi la profezia sembra avverarsi con la chiusura della libreria Libux in via Dante e i cartelli "in vendita" appesi a tante attività commerciali in zona Pianella.

LIBUX CHIUSA"La chiusura della libreria Libux è una grossa perdita per il commercio canturino. Le attività in questi anni sono state chiamate ad affrontare una situazione difficile, la crisi mordente, senza intravederne uno spiraglio. E questo, mixato ad affitti in passato troppo elevati, ha portato a delle difficoltà - dichiara amareggiato Ruggero Spinelli, presidente della delegazione di Cantù di Confcommercio - una possibile soluzione per la piazza? Creare eventi su eventi che riversino nelle vie del centro le persone".

La crisi che da qualche anno si protrae su tutta Italia ha colpito il Canturino e a rimetterci sono state le piccole attività del centro. Serrandesaldi cantù 1 abbassate in via Dante, via Roma e persino via Matteotti dove qualche anno fa è arrivata la crisi e il caro affitti.

"Il ridimensionamento del canone , già in atto da qualche tempo, può aiutare le attività - spiega Spinelli che vede in positivo anche le aperture serali dei negozio del centro - è un'iniziativa che di sicuro premia nel momento in cui ci sono delle attività che vanno a sostegno dell'esercizio commerciale aperto". Le tasse e la poca propensione alla spesa di certo non aiutano, ma non agevola il commercio nemmeno la situazione parcheggi.

AFFITTASI-negozio"L'argomento è di difficile interpretazione: non è sbagliato mettere parcheggi a pagamento ed è auspicabile porre stalli a sosta gratuita, ma la questione non si risolve in così poco. E' necessario avere un equilibrio tra posteggi a strisce blu, a disco orario e a tempo indeterminato posizionati in modo intelligente intorno al centro".

Strisce bianche per chi lavora nel centro o per chi deve passare molto tempo tra le mura della città, strisce blu per chi invece è di passaggio. Le prime più lontane, le seconde più vicine alle mura. "L'importante è dare il segnale di esserci - conclude Spinelli - portando avanti una serie di iniziative".

 

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