CANTÙ - La querelle "Bersagliere" in consiglio comunale porta a uno scontro accesso. Introduce la questione
il consigliere di maggioranza Mimmo Arnaboldi che accusa il Partito Democratico non solo di minimizzare il problema ma "se fosse stato a conoscenza dell'abuso sarebbe corresponsabile dell'illecito".
Parole pacate che presto lasciano spazio alla rabbia del consigliere Francesco Nava. "Avrei davvero voluto utilizzare parole ben differenti per esprimere la mia rabbia ma ricoprendo un ruolo in consiglio modererò il linguaggio". Le premesse sono delle migliori ma vengono forse tradite dall'esponente di Cantù Rugiada che si scaglia "contro chi in queste settimane ha strumentalizzato i fatti per screditare il sindaco, un comportamento degno del peggior infame".
"Forse il segretario del Partito Democratico dovrebbe abbassare la considerazione che ha di sé stesso e anche il Pd dovrebbe seguirlo perché l'amministrazione ha ben altre cose a cui pensare piuttosto che a come andare contro al vostro partito. E se fossi negli altri esponenti del Pd mi dissocerei dalle parole che Filippo Di Gregorio ha scelto di utilizzare per parlare del Bersagliere".
Sotto accusa il segretario del partito di centrosinistra che "mente sapendo di mentire in quanto la segnalazione non è partita da noi e nemmeno l'abuso". Accusato duramente di manipolare associazioni e chi frequenta il Bersagliere contro l'amministrazione, in particolar modo contro il sindaco, per segretario e Partito Democratico risponde Antonio Pagani. "Dopo 30 anni emerge una constatazione sul parco del Bersagliere. Tre sono i documenti nell'ordine emessi dagli uffici di piazza Parini, il primo relaziona i rilievi, il secondo evidenzia le irregolarità e il terzo, arrivato solo ieri mattino, è il provvedimento. Avremmo preferito una gestione puntuale da parte dell'Amministrazione che invece ha scelto di estromettersi dalla questione dicendo "è tutto a carico degli uffici". Se la notifica di provvedimento fosse arrivata prima e non a ridosso di luglio avremmo potuto mettere in campo azioni per garantire lo svolgimento di tutte la manifestazione estive che si svolgono nel Bersagliere, ad oggi invece a rischio".
Non è a rischio invece la Festa dell'Unità. "Il Bersagliere è un luogo di forte interesse pubblico per questo l'amministrazione avrebbe dovuto scegliere di procedere con puntualità, assumere una parte per garantire il corretto svolgimento della Festa delle Cooperative, di Agosto nel Bosco. Noi abbiamo scelto di interpretare questo atteggiamento disinteressato dell'amministrazione in un certo senso e se da una parte lo abbiamo denunciato dall'altra - conclude Pagani - ci siamo attivati per risolvere il problema".
S.R.






