CANTÙ - Il momento più atteso del consiglio comunale di giovedì 25 giugno arriva con una quindicina di minuti di ritardo. Sono circa le 20.15 quando il consigliere legista Alessandro Brianza entra nella sala civica di piazza Marconi stringendo tra le mani una nuova tessera fresca di stampa per una nuovo militante del suo partito.
"Ad honorem" perché come afferma il capo gruppo del Carroccio canturino "non possono che essere dai noi condivisi i discorsi del sindaco
Claudio Bizzozero che dal palco del 2 giugno auspicava la nascita di una Repubblica federale".
Una provocazione s'intende rimarcata da un breve ma incisivo discorso che mette in evidenza trascorsi e aspirazioni del leader della maggioranza. "Ormai l'Amministrazione è impegnata più in lotte interne che altro. La divisione all'interno della maggioranza è stata sancita dall'elezione del segretario di Lavori In Corso e rimarcata nelle settimane dalla dure parole di Vincenzo Latorracca nei confronti di Bizzozero".
"Messo all'angolo dai suoi stessi sostenitori, Bizzozero, ormai un "dead man walking", ha rispolverato la sua vecchia ambizione di fare politica nazionale che anche noi vogliamo ricordare: da Lorenzo Dellai, passando per Monti, Montezemole e Passera il sindaco di Cantù ha cercato un'alleanza con ognuno di loro. Ora all'angolo rispolvera anzi copia le idee portate avanti con orgoglio da Lega Nord da oltre 30 anni. Insomma scimmiotta i nostri ideali ma gli elettori sanno riconosce chi crede veramente nei valori del nostro partito e chi invece tenta di utilizzarli forse solo per avere un consenso? " domanda provocatorio Brianza che di fronte al sindaco straccia la tessera della Lega Nord per lui creata.
"Per ottenere la nostra tessera bisogna esserne degni. "Futuro e Indipendenza" è il nostro slogan ma lei invece porta avanti solo ideali di una Lega Patacca".






