BERSAGLIERE – Pd e Coop del Popolo uniti per salvare le feste nell’area

martedì, 23 giugno 2015

CANTÙ - "Stasera siamo qui per mostrarvi gli abusi edilizi" ironizza Filippo Di Gregorio mentre parla da sotto la chioma degli alberi d'altoserata bersagliere.jpg1 fusto che nel tempo hanno sostituito le robinie. La serata dedicata alla salvaguardia del Bersagliere e delle feste che ogni estate si svolgono al suo interno richiama in via Como numerose persone. Da cittadini privati a esponenti delle cooperative - che forse a settembre si vedranno saltare la festa nel bosco - in centinaia si sono ritrovati lunedì sera nell'area di proprietà della Cooperativa del Popolo.

"Si sarebbe potuta risolvere la questione con il buon senso, lasciandoci sistemare "l'abuso" dopo settembre. Invece l'Amministrazione ha voluto giocare d'astuzia mettendo a rischio lo svolgimento di alcune feste - spiega il presidente della cooperativa, Paolo Grassi - ed è difficile dire che non ci sia uno zampino politico dietro tutto questo. Infatti il Partito Democratico riuscirà a fare la propria di festa, mentre sono altre a rischio: da agosto nel bosco a quella dedicata alle cooperative". Il presidente Grassi sembra dire che se si voleva colpire il Pd non si è riusciti, ma si è invece riusciti a colpire tutto il resto: "Il dispetto è venuto male".

la cucina del bersagliere"La festa dell'Unità si farà" questo è il punto chiaro della serata ben espresso dal segretario del Partito Democratico mentre mostra gli abusi. Chinato a terra indica le solette in cemento realizzate ormai anni fa su spinta dell'Asl e ora "giudicate dall'Amministrazione in carica abusive". "Non utilizzeremo ristorante e bar. Bevande e piatti saranno serviti sotto un'altra struttura - spiega Di Gregorio che ammette - la questione lascia davvero l'amaro in bocca perché sembra che ogni volta che si svolge a Cantù una festa nascano dei problemi: dalla Giubiana, alla Notte dei Mille Colori. L'idea che uomini e donne possano organizzare e fare festa è bellissimo. L'idea che l'Amministrazione possa vietare questo svago è un po' più triste".

Non manca il tono polemico contro chi ha sollevato la questione "un uomo condannato per firme false" e contro la stessa Amministrazione. "Magari tutti gli abusi edilizi fossero come il nostro".

In attesa dell'arrivo dell'ordinanza di demolizione qualcuno dei presenti mormora "sono una cittadina indignata. Questo prima di tutto è un punto di aggregazione, un luogo dove godere del tempo libero e ora rischia di venire demolito".

S.R.

 

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