ECONOMIA – Confcoop raccoglie firme contro le finte cooperative

giovedì, 11 giugno 2015

mauro frangi confcooperativeCOMO – Prende il via anche a Como la raccolta di firme promossa dall’Alleanza delle Cooperative Italiane, che riunisce Confcooperative, LegaCoop e Agci, per la proposta di legge di iniziativa popolare contro le false cooperative. L’obiettivo, a livello nazionale, è quello di raccogliere entro il prossimo 6 novembre le 50mila firme necessarie affinché l’iniziativa giunga in Parlamento. Tra Como e Varese si punterà ad almeno 750 sottoscrizioni.

“Stiamo dalla parte della legalità – dichiara Mauro Frangi, presidente di Confcooperative Insubria –. In primo luogo perché difendiamo la reputazione della buona cooperazione, fatta anche sul nostro territorio da migliaia di cooperatori, persone che fanno impresa rispettando le regole, valorizzando il lavoro e i lavoratori, promuovendo dignità, coesione e inclusione sociale, contribuendo alla sviluppo del territorio e del Paese. Per farlo con successo servono strumenti legislativi adeguati, serve superare una normativa frammentaria e inadeguata ad arginare furbi e delinquenti. Serve soprattutto sconfiggere la concorrenza sleale dei disonesti, che sfruttano il lavoro, evadono imposte e obblighi contributivi, deturpano il buon nome della cooperazione promuovendo e gestendo realtà che con il mutualismo, la partecipazione dei soci, la solidarietà non hanno nulla a che vedere”.

E in questi giorni si sente spesso parlare di finte cooperative al centro di inchieste in tutta Italia. “Da Mafia Capitale a CPL Concordia a Ischia, sino alle cooperative coinvolte nelle vicende dei campi profughi in Sicilia – continua Frangi – e agli attacchi, in qualche caso strumentali al mondo della cooperazione, non accettiamo di vedere compromessi la nostra credibilità e  la nostra reputazione. Alziamo la voce e non diamo reti di protezione a nessuno, nemmeno a quelle nostre associate i cui dirigenti sono oggi oggetto di indagine o di verifiche della Magistratura. In questi casi la sospensione dall’associazione è stata immediata. Abbiamo annunciato la costituzione come parte civile nei processi. E, infine, vogliamo leggi e controlli seri per poter finalmente dire basta alle false cooperative”.

Frangi, sulle sponde del Lario, gioca d’anticipo: “Lavoriamo in collaborazione con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali. Non è un caso che qui non ci siano stati fenomeni rilevanti. Solo un caso, qualche mese fa, di alcuni imprenditori che hanno creato una finta cooperativa per rubare i soldi dell’Iva. Vogliamo maggiori deterrenti contro furbetti e disonesti”.

 

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