CANTÙ – Il primo mercoledì dopo la chiusura delle scuole porta in piazza Garibaldi numerosissimi studenti. Complice il bel tempo, la piazza presto si gremisce di tanti liceali che hanno scelto di brindare alla fine dell'anno scolastico in un bar del centro.
La piazza verso le 23 si fa eterogenea: tanti i giovani e meno giovani che popolano il centro di Cantù da sempre cuore pulsante della movida.
L'atmosfera è serena e tranquilla fino a quando non scoppia una rissa in un bar a ridosso di via Manzoni. Forse una parola di troppo, forse un bicchiere di troppo e due ragazzi si alzano di scatto dalla sedia per rivolgersi furiosi contro il buttafuori del locale. L'uomo viene scaraventato al di fuori della siepe e mentre è a terra viene colpito. I due ragazzi, visibilmente ubriachi urlano "lo ammazzo ora" mentre l'uomo corpulento si rialza per difendersi.
La rissa dalla piazza si sposta all'imbocco di via Roma. Un ragazzo prende la rincorsa e si scaraventa contro il buttafuori che di nuovo cade, è a terra ma riesce a parare il calcio alla testa che uno dei due aggressori tenta di portare a segno.
Colpisce l'indifferenza dei neo e oltre diciottenni, che davanti a un uomo a terra picchiato da due ragazzi ubriachi scelgono di restare a guardare. Come fosse uno show, come fossero terze parti di qualcosa che avviene lontano.
Intervengono per dividere i tre uomini due donne, probabilmente le compagne o amiche dei due aggressori. Sono le quattro braccia delle due ragazze a tentare di placare una rissa mentre tutti gli altri "uomini" guardano e mormorano.
Altra nota negativa: la totale assenza in piazza delle forze dell'ordine.
S. R.







