BASKET – Abass: “Stagione di alti e bassi, ma siamo comunque soddisfatti”

domenica, 7 giugno 2015

BASKET Abass e WilliamsCANTÙ  - “Fa meno caldo del solito al Pianella”. A sostenerlo è il capitano della Pallacanestro Cantù, Abass Awudu Abass, Abi per tutti i tifosi, forse perché ormai abituato al fortino biancoblu data la sua crescita sportiva ed umana, che l’ha visto iniziare dalle giovanili per poi raggiungere la massima serie.

Il capitano canturino, sempre disponibile, ci dedica un po’ del suo tempo al termine di una stagione che ha lasciato i tifosi un po’ soddisfatti e un po’ con l’amaro in bocca, con una squadra che è sempre stata di difficile lettura ma che alla fine ha comunque fatto divertire ed appassionare. E il giudizio di Abi è in linea con questa nostra valutazione.

“È stata una stagione di alti e bassi, iniziata con una vittoria su cinque partite e nessuno si aspettava il cammino che poi invece siamo riusciti a fare in Eurocup – inizia a raccontare l’ala piccola brianzola – abbiamo toccato il fondo ma siamo riusciti a risalire rimanendo soddisfatti di quel che abbiamo costruito”.

Lucido nelle sue parole, Awudu non si era fatto un’idea della propria squadra all’inizio della stagione ma ha sempre lavorato giorno dopo giorno cercando di migliorare. “Penso sempre a fare bene, concentrato al massimo – continua il capitano – e sono fiero di portare la fascia del club della mia città ma non penso mai a questo, davvero”. Per molti infatti la scelta di dare la fascia di capitano ad Abi era un rischio ma stiamo parlando dell’unico ragazzo del vivaio canturino, dopo anni, ad essersi fatto tutta la gavetta e aver meritatamente conquistato la Serie A, conscendo quindi benissimo Cantù e i propri tifosi, un fattore che può essere di aiuto per i nuovi giocatori che sanno poco o nulla dell’ambiente. “Negli ultimi due anni ho cercato di fare conoscere tutto ai miei nuovi compagni: tifosi, palazzetto, città, sono nato e cresciuto qui e cerco sempre di essere di aiuto”.

Abi è un ragazzo molto disponibile e tranquillo, anche di poche parole a volte, ma dal punto di vista tecnico della squadra ormai passata ha ora le idee ben chiare. “Sin dall’inizio abbiamo avuto un problema più grande di altri, ossia gestire gli ultimi 3 o 4 minuti di partita, quando inspiegabilmente ci spegnevamo – spiega Abass – e tante partite le abbiamo perse proprio negli ultimi minuti. Nei primi incontri subivamo anche 100 punti a serata, poi invece lavorando siamo migliorati e siamo scesi a 70 punti subiti, perfezionando la nostra difesa con il coach”.

A proposito di Pino Sacripanti, la domanda su come si è trovato a giocare per lui è scontata, infatti Abi si mette subito a ridere allargando le braccia. “Non so cosa dire, con Sacripanti mi sono trovato benissimo, abbiamo vinto l’Europeo Under 20 del 2013 (Abass inserito nel miglior quintetto della manifestazione, ndr), con Cantù lo scorso anno siamo arrivati terzi in campionato e quest’anno ci siamo giocati gli ottavi di finale in Eurocup”. Soddisfazioni che spiegano tutto.

Prima di salutarlo i pensieri tornano a gara 5 persa contro Venezia, in un Taliercio che definire caldo sarebbe un eufemismo, oltre che alla sensazione confessata da Metta World Peace che non tutti credevano nel passaggio del turno. “Credo che Metta parlasse in generale, dopo tanti alti e bassi e una stagione lunga è inevitabile che un giocatore sia stanco, ma tutti noi ci siamo impegnati davvero al 100% - risponde subito Abi – penso che Venezia meritasse la squalifica del campo ma credo anche che se nei palazzetti ci si comporta così è perché la Lega non punisce certe situazioni. Contro Sassari il nostro campo venne squalificato e l’ammenda fu di 12.000 euro, da quella partita non sono più successi episodi simili, io comunque sono rimasto concentrato per tutta la partita anche se durante l’ultimo time out si è davvero esagerato e lì sì che tutti noi ci siamo accorti di quel che stava accadendo”.

Abass tiene anche a sottolineare che tutta la squadra era composta da giocatori che hanno sempre lottato, che se prendono una botta la ridanno in partita, che non si sono mai tirati indietro. E questo è stato uno dei punti di forza di quest’anno, pur tra mille difficoltà.

Il capitano al 99,9% sarà l’uomo su cui costruire il roster il prossimo anno ma ancora una volta Abi mostra tutta la sua discrezione, evitando qualsiasi conferma. Il sorriso (voluto) lo tradisce, e sinceramente siamo parecchio contenti di rivederlo il prossimo anno nella sua Cantù.

Davide Porro

 

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