FUNERALE – L’ultimo commosso saluto a monsignor Gianni Fontana

giovedì, 4 giugno 2015

APPIANO GENTILE - Appiano Gentile si è fermata per dare l’ultimo saluto al suo don e cittadino amato. La chiesa di Santodon fontana.jpg2 Stefano si è riempita di tanti amici e conoscenti per i funerali di monsignor Gianni Fontana. Padre spirituale del Collegio De Amicis, braccio destro di monsignor Adolfo Asnaghi, monsignor Giuseppe Cremonesi e monsignor Carlo Villa, cappellano degli Alpini di Cantù e Vighizzolo e forse legato ancor più a questa frazione dai tanti rapporti umani che intratteneva con le persone. Cappellano del Santuario di Lourdes don Fontana aveva scelto di dedicarsi ai pellegrinaggi e ai malati, facendo suo il dettame del Signore di "praticare una fede operosa nella cultura e nella carità".

Cappellano del Papa, con l’avanzare degli anni don Fontana aveva scelto di ritirarsi a Vighizzolo, dove abitava e dove continuava a darsi da fare per la città che tanto amava e che nel 1995 lo aveva premiato come cittadino benemerito.

don fontana.jpg4Questo è il ritratto che oggi è emerso dalla toccante omelia di Monsignor Luigi Stucchi che ha celebrato alle 15,30 la funzione ricordando l'amico e collega don Fontana. "Educatore è la parola che meglio ti descrive - spiega - con te oggi scompare ma non nel ricordo l'ultima figura della grande stagione di educatori a Cantù". La commozione è palpabile tra i sacerdoti presenti per ai funerali. Se ne contano una decina, ognuno con un proprio ricordo di don Fontana condiviso durante la funzione con i presenti.

"Il vero motore della storia, la fonte della speranza è l'educazione - prosegue il vescovo - e don Fontana ha speso la sua vita per questo. E' stato un faro per i ragazzi del Collegio De Amicis, un amico per gli Alpini e un educatore per tutti. Sei passato nella porta stretta della malattia e ora contempli da vicino il volto di quella Madonna che spesso andavi a guardare a Lourdes: hai terminato il tuo ultimo pellegrinaggio".

"Oggi ti consegniamo a Dio nel giorno del Corpus Domini che sigilla in modo differente la funzione" conclude il padre. La parola passa ai suoi colleghi, passa al generale delle forze armate Leopoldo De Filippi che ricorda l'amico: "Tante volte hai celebrata la messa il 4 novembre in ricordo dei caduti di tutte le guerre. Tu cappellano militare sei stato per noi un faro culturale e religioso" .

S.R.

 

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