COMO - Decisamente una brutta tegola il distacco di un pezzo di controsoffitto dalla volta del salone di Villa Olmo, che rischia suo malgrado di fare la stessa fine del Tempio Voltiano, a mezzo servizio da ormai un anno per il distacco di un pezzo d’intonaco. La differenza è che Villa Olmo oltre a essere un simbolo della città da anni è la sede dei principali eventi culturali.
Avere il salone fuori uso significa dover riprogrammare la stagione di eventi estivi, con il rischio di dover cambiare collocazione anche alla Grande Mostra, che doveva essere il biglietto da visita della città per Expo. Già “Parolario” in programma nelle prossime settimane rischia di traslocare, ma la corsa contro il tempo sarà per garantire la location del terzo atto della kermesse dedicata al tema della città, mentre le opere di Balla, Chia, De Chirico, Cattélan e Pistoletto stanno arrivando dalle collezioni di mezza Europa.
Una corsa contro il tempo per sistemare il salone d’onore entro l’inaugurazione, fissata nel mese di luglio, altrimenti per Como il danno d’immagine ed economico sarà notevolissimo.






