CUCCIAGO - La non-risposta della cooperativa sociale I Girasoli di Santa Maria Hoè alle nostre domande sul sistema profughi a Cucciago ha scatenato numerosi dubbi tra le file della Lega che per voce dell'onorevole canturino Nicola Molteni invia una lettera "per avere delucidazioni" al ministro dell’Interno.
Parte da un dato di fatto il deputato canturino: la protesta "di 24 migranti clandestini che illegalmente hanno occupato la dimora dell’Opera Don Guanella situata in via Trento e Trieste nel Comune di Sormano, che già li ospitava". L'obiettivo dei migranti: ottenere un trasferimento in appartamenti privati. La richiesta ha trovato presto risposta prosegue Molteni: "In seguito all’inusuale dimostrazione, il 26 maggio scorso un primo nucleo di otto sedicenti profughi è stato trasferito a Cucciago, dove verranno alloggiati in alcuni appartamenti privati affittati da una locale cooperativa sociale, denominata I Girasoli".
"Contattata dalla stampa locale, che desiderava avere delucidazioni sull’accordo che ha portato gli otto profughi a Cucciago, come funzioni il locale sistema di accoglienza e quanto costerà il mantenimento dei presunti rifugiati, il personale della cooperativa sociale I Girasoli ha rifiutato di fornire informazioni, assumendo un contegno con il cronista incaricato delle interviste che è stato ritenuto offensivo dall’interessato - prosegue Molteni -. A Cucciago è ancora viva la memoria di un precedente risalente al 2011, quando vennero ospitati nel Comune due migranti, che fuggirono non appena divenne chiara la loro condizione di clandestini privi dei requisiti richiesti dalla legge per ottenere l’asilo politico".
Infine la richiesta diretta al Governo che "se è a conoscenza dei termini degli accordi in base ai quali la cooperativa sociale denominata I Girasoli ha ottenuto in gestione otto aspiranti rifugiati, per ospitarli in alcuni appartamenti privati a Cucciago; se il Governo possiede elementi che consentano di ritenere la cooperativa sociale I Girasoli affidabile" che lo spieghi così come si chiede di spiegare "in qualche modo il comportamento reticente e persino offensivo adottato dal suo personale nei confronti della stampa".






