CANTÙ - Chiede più pragmatismo e meno battaglie di ideologia il sindaco di Cantù Claudio Bizzozero nell'affrontare la questione profughi, perché il dualismo "io sono a favore" - "io no" a poco serve quando si parla di accoglienza. "Serve invece domandarsi se la città e l'ipotetica struttura privata sono in grado di ospitare i migranti" spiega il primo cittadino che mette l'accento sul termine privato per sottolineare che Cantù non dispone di strutture pubbliche adatte all'esigenza.
L'arrivo di otto profughi a Cucciago, comune confinate con Cantù, ha scatenato un accesso dibattito politico tra i partiti del territorio da cui il
sindaco Bizzozero sembra volersi svincolare. Duro è infatti l'affondo da parte del sindaco dei confronti di Lega e Pd che "offrono sul tema due visioni completamente opposte e generaliste: per i primi i profughi sono "tutti cattivi" , per i secondi sono "tutti buoni". Questo modo di affrontare la questione immigrazione non fa altro che banalizzarla".
Preferisce la concretezza alle battaglie di posizione e a domanda secca "Se Cantù dovesse ospitare dei profughi l'amministrazione cosa farebbe?" il sindaco non ha dubbi: "Mi chiederei se la struttura privata è in grado di dare accoglienza e come, mi domanderei se la città è in grado di rispondere a eventuali problematiche. Affronterei la questione in modo pragmatico e realista, così come feci qualche anno fa in opposizione quando si parlò di aprire la Mensa dei poveri in via Cimarosa. All'inizio ci furono dei problemi - ricorda il sindaco - che la città seppe ben gestire e oggi infatti la Mensa dei poveri è un punto di riferimento per la città".
Allora si valutò l'impatto della mensa sulla comunità, oggi si è chiamati a valutare l'impatto dei profughi nelle città. "La situazione va affrontata nella specificità, più grande è una città minore sarà il risalto dato all'arrivo dei profughi - prosegue Bizzozero - c'è sicuramente un impatto economico ma anche uno forse maggiore emotivo. Se una comunità piccola non è favore dell'arrivo di queste persone diventa più difficile accettarle, poi credo che l'imposizione di per sé non siano un buon atteggiamento". Ultima domanda secca: "Cantù è pronta ad accogliere dei migranti?". "La nostra città è grande e quindi ci sono alcuni cittadini più pronti, come hanno dimostrato in questi anni, e altri meno" conclude Bizzozero.






