CANTÙ - Sono state individuate otto diverse aree che nel documento di programmazione urbanistica potranno diventare zone verdi della città. Via degli Arconi, via Cervino, via Crotto, via Sempione, via Saffi/via Manni, via Dalmazia, via Recanati e infine via Paganella: l'obiettivo è di creare un itinerario "verde" tra i parchi pubblici della città, appoggiandosi alle piste ciclopedonali.
Il primo passo è stato l'acquisto da parte del Comune di 12mila metri quadrati di verde in via Paganella. Un'azione significativa visto che solo pochi anni fa la zona aveva scaturito una serie di dibattiti in sala consiliare per la destinazione scelta: nell'area sarebbero sorte 10 palazzine per un totale di oltre 150 appartamenti. Di rimando la scelta di destinare via Paganella a parco pubblico non ha inciso sul privato, che potrà realizzare i volumi a cui ha diritto in via Montesolaro o via Mazzini, ma salverà quella che potrebbe essere la futura porta d'ingresso al parco delle Groane e della Brughiera Briantea.
Il progetto è uno dei punti cardine del piano del governo promosso da Lavori in Corso che, guardando al futuro, punta a creare un collegamento tra le zone verdi pubbliche e private della città e con il prossimo parco regionale. Assessore alla partita Emanuele Tagliabue che si dice soddisfatto di come è stata svolta la pratica Paganella, senza nessun intoppo, e ora impegnato per portare a compito il progetto.
Il dettame che arriva dal Pirellone è chiaro: i piani attuativi concessi dal Piano di Governo del Territorio dovranno vedere presentata l'istanza di approvazione entro 30 mesi dall'entrata in vigore della legge sulla riduzione del consumo del suolo. I proprietari dei terreni potranno quindi scegliere cosa fare dei propri diritti edificatori entro e non oltre il 2 giugno 2017, pena la perdita dei diritti stessi.






