COMO - Sono diventati più prudenti gli automobilisti comaschi, almeno a giudicare dalla diminuzione degli incidenti stradali negli ultimi quindici anni. Nello studio, realizzato da Regione Lombardia, emerge che dal 2000 al 2013 il numero degli incidenti mortali si è praticamente dimezzato. Nel 2000 sulle strade lariane si erano verificati 2.212 incidenti, con 3.095 feriti e 52 morti. Nel corso degli anni, tutti questi valori sono diminuiti. Nel 2013 si contavano 1.546 incidenti, 2.179 feriti e 22 morti.
A rischiare di più sono i motociclisti, che malgrado le campagna all’insegna della sicurezza e l’uso obbligatorio del casco continuano a morire. Dal 2000 al 2013 il numero delle vittime, in continua oscillazione, di fatto non è sceso. Particolarmente esposto il Lario, che durante il fine settimana diventa meta delle escursioni di tanti motociclisti che soprattutto durante il fine settimana amano sfrecciare con i loro bolidi lungo le strade del lago.
L’anno peggiore è stato il 2002, con 16 motociclisti che hanno perso la vita. Nel 2010 sei vittime, ma il numero è nuovamente aumentato nel 2013, con 12 vittime. Una vittima su due è un giovane di età compresa tra i 18 e i 34 anni.






