CABIATE – La legalità al centro dell’incontro con Salvatore Borsellino e Ambrogio Moccia

martedì, 26 maggio 2015

MARIANO COMENSE - In 200 hanno accolto domenica sera nella sala consiliare di Cabiate Salvatore Borsellino e Ambrogio Moccia.cabiate Fratello del magistrato italiano il primo e Gip il secondo, proprio a loro i giovani ragazzi del gruppo Tortuga e A.C.G. Movimento Azione e Coinvolgimento Giovani hanno chiesto cosa fosse la legalità. "Legalità dovrebbe coincidere con giustizia" affermano i due super ospiti della serata e proprio da questa considerazione parte la lunga digressione di Salvatore Borsellino che ricorda il fratello, la vicende e lo spirito di quel tempo che sceglie di riassumere in una frase che spesso diceva suo fratello Paolo al telefono:"Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell'amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare".

legalità cabiateSalvatore invece scelse di allontanarsi dalla sua terra e proprio per questo invita i giovani presenti in sala, tra cui i consiglieri dei ragazzi di Cabiate, a non abbandonare mai la propria città. "La legalità è il rispetto delle regole - conclude il magistrato Moccia - nell'ottica del rispetto dell'altro". La serata si conclude tra gli applausi dei presenti che ricordano il prossimo appuntamento - l'ultimo a conclusione dell'iniziativa "3 visioni, 2 comuni, 1 obiettivo: la legalità"- lunedì 8 giugno alle 20.30 in Villa Sormani a Mariano Comense, per lo spettacolo teatrale "Uomini Soli".

 

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