CRONACA – Porlezza piange Paolo Rusconi, assassinato in Kenya

mercoledì, 20 maggio 2015

paolo rusconiPORLEZZA - Si era allontanato dal suo amatissimo Ceresio per rifarsi una vita in Africa Paolo Rusconi, l’imprenditore di 48 anni originario di Porlezza trucidato lunedì sera nella sua abitazione di Mlolongo, nella periferia di Nairobi, dove si era trasferito un paio di anni fa. Impegnato nel settore immobiliare Rusconi aveva lavorato per una vita in Svizzera come frontaliere. Sposato con due figli dopo il divorzio aveva deciso di cambiare vita e tentare la fortuna in Africa, mettendo a frutto il suo lavoro di capomastro non aveva fatto fatica a mettersi in affari nel Paese africano.

“Qui a Porlezza lo conoscevano tutti – lo ricorda il sindaco – siamo sconvolti. L’avevo visto l’inverno scorso quando era tornato per un breve periodo a far visita ai genitori. Era una persona molto socievole e non perdeva occasione di raccontare con entusiasmo della sua nuova vita in Kenya”.

Lunedì sera a casa di Rusconi devono aver fatto irruzione dei rapinatori che non hanno esitato a fare fuoco quando l’uomo ha cercato di accennare una reazione di difesa, questo almeno secondo i quotidiani del posto che hanno dato grande risalto alla notizia. Rimangono però ancora diversi punti oscuri da chiarire, ad esempio come mai dalla casa dell’imprenditore comasco non sembra esserci nulla fuori posto, tanto che la polizia sta procedendo nelle indagini e nelle scorse ore ha sentito anche i conoscenti residenti a Nairobi.

Intanto su Facebook si moltiplicano i messaggi di dolore e sgomento di chi ha saputo, dai giornali e dai siti, della morte di Paolo. A ricordarlo con frasi di affetto sono gli amici più cari. “Sei stato una persona straordinaria non potremo mai dimenticare il tuo sorriso e la tua grande generosità, adesso che Dio ti ha voluto con se il nostro dolore è grande”.

 

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