BASKET – Gara 1 a Mestre: Cantù ci prova ma crolla nel secondo tempo

martedì, 19 maggio 2015

MESTRE - Comincia male il cammino playoff dell’Acqua Vitasnella Cantù che perde 79-70 sul campo dell’Umana Venezia, in una partita che può essere analizzata da differenti punti di vista. Cominciamo dicendo che probabilmente il risultato è un po’ bugiardo, poiché la squadra di coach Recalcati ha preso in mano le redini dell’incontro all’inizio del terzo quarto, scappando via in pochi minuti ad una Cantù che invece aveva ben retto, e anche provato l’allungo, nel primo tempo.

Ma le partite, si sa, durano 40 minuti e i biancoblu sono ritornati ad avere quei black out improvvisi che purtroppo segnano spesso e volentieri le loro serate, essendo poi costretti a tentativi di rimonta tutt’altro che facili. Un altro aspetto fondamentale di gara 1 sono state le percentuali al tiro: la Reyer ha tirato con il 50% da tre (con canestri da 8 metri tutt’altro che comodi) mentre Cantù con il 26%; i padroni di casa hanno smazzato 20 assist (giudici alle statistiche forse un po’ troppo generosi…) mentre gli ospiti la miseria di 5; infine Venezia ha avuto cinque uomini in doppia cifra contro i due dell’Acqua Vitasnella.

Statistiche che non sempre dicono tutto ma di certo fanno capire l’andamento della partita, come detto con Cantù in corsa sin dall’inizio, anzi con la forza di allungare grazie ad un immenso DJO (22 punti con 4/6 da tre), coadiuvato da Shermadini (8 punti, 6 nel primo quarto) che purtroppo si è spento con il passare dei minuti. L’Acqua Vitasnella conduce così sul 10-18, con Buva inesistente sul campo, e Venezia reagisce a suon di triple (Peric 3/4) sino al 18-21 di fine primo periodo. La partita si fa bruttina con tanti errori da una parte e dall’altra ma è sempre Cantù che prova a scappare grazie a Feldeine (18-27), Aradori fa il suo esordio in maglia Reyer e si presenta alla grande: 10 punti in 18 minuti con il 100% al tiro, 11-0 di parziale dei veneziani e squadre che si affrontano colpo su colpo fino al 40-40 di fine primo tempo, con Johnson-Odom a portare i suoi sulle spalle.

Sino a questo momento non si è visto Metta World Peace (finirà con 6 punti, 2/8 da tre e -2 di valutazione), i canturini rimangono anima e corpo negli spogliatoi e in un amen l’Umana scappa con Viggiano (11 punti) e Nelson (13 punti e 3/3 nelle triple) sul 52-43 complice un Gentile non pervenuto che lascia il campo a Feldeine, mentre Abass (ottimo impatto, grande grinta) rileva Jones all’ennesima uscita incolore (2 punti in 16 minuti e i consueti ritardi difensivi). Metta prova a scuotere i suoi (finiti sotto 61-48), Williams ruba palla a si va all’ultimo riposo sotto 65-55.

La rimonta però si ferma già ad inizio quarto periodo, Venezia scappa fino al 76-59; finisce 79-70 ma come detto i 9 punti di svantaggio sono un’illusione su come sia realmente andata la partita.

L’Umana nel secondo tempo ha sempre avuto l’inerzia della gara, Recalcati ha potuto contare su ogni giocatore schierato sul parquet, mentre Sacripanti ha avuto solo DJO, aiutato a corrente alternata da Abass e Feldeine. Vero anche che la Reyer ha tirato con alte percentuali e sarà difficile mantenerle in gara 2, così come sarà difficile vedere una Cantù così spaesata in difesa con soli due uomini in doppia cifra, oltre che un Metta sicuramente da insufficienza in pagella.

Davide Porro

BASKET CANTU SALUTA A M3
UMANA REYER VENEZIA  79-ACQUA VITASNELLA CANTU’  70

 (18- 21, 40- 40, 65- 55)

UMANA REYER VENEZIA: Stone 7, Peric 14, Goss 13, Jackson 7, Ruzzier, Ress, Ortner 4, Nelson 13, Aradori 10, Viggiano 11, Ceron ne, Dulkys. All. Recalcati.

ACQUA VITASNELLA CANTU’:
Johnson-Odom 22, Feldeine 11, Abass 7, Bloise, Zugno ne, Maspero ne, Jones 2, Shermadini 8, Buva 6, Gentile 6, Williams 2, World Peace 6. All. Sacripanti.

Arbitri: Mattioli, Sardella, Chiari.

 

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