POSTE – Entro fine mese si conoscerà il destino degli uffici a rischio chiusura

martedì, 19 maggio 2015

poste-italianeCOMO - Entro fine mese si conoscerà il destino dei numerosi uffici postali della provincia di Como interessati dal piano tagli di Poste spa. Lo ha comunicato il sottosegretario in Regione Daniele Nava alla presidente della Provincia, Maria Rita Livio, e al consigliere provinciale Maria Grazia Sassi, che sta seguendo per la Provincia questa importante partita.

Nava si è incontrato ieri (18 maggio) con i vertici regionali e nazionali di Poste spa, consegnando loro il dossier di controproposte preparato da Comuni e Province, tra cui quello, rivelatosi tra i più puntuali e minuziosi, elaborato dalla Provincia di Como.

Nava ha riferito a Livio e Sassi che l’incontro con l’azienda si è dimostrato, in questa fase, positivo. I rappresentanti delle Poste hanno giudicato condivisibili i criteri seguiti e si è riservata di effettuare un esame ulteriore, che si concluderà entro fine mese.

Il consiglio provinciale di Como aveva fatto resistenza alla proposta di Poste spa, approvando la mozione, proposta dalla consigliera Maria Grazia Sassi, che considerava penalizzante e inaccettabile il piano tagli, che prevedeva l’eliminazione di 4 sedi (Camnago Faloppio, Bulgorello, Como 3, Tremezzo), e il drastico ridimensionamento con chiusura a giorni alterni di ben 18 uffici (Alserio, Anzano del Parco, Blevio, Brunate, Castelmarte, Cima, Colonno, Drezzo, Laino, Lanzo d’Intelvi, Nesso, Plesio, Pognana Lario, Rodero, Ronago, Sormano, Torno, Valsolda).
D’intesa con l’assessore regionale Nava, la partita è stata riaperta e i vertici di Poste spa stanno ora rivalutando l’intero dossier.

 

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