BASKET – Gara 1 a Mestre: al via i quarti playoff

martedì, 19 maggio 2015

BASKET CANTU PESAROCANTÙ - Ci siamo, iniziano i playoff. Questa sera a Venezia (alle 20.45) inizierà la post season per l’Acqua Vitasnella Cantù, impegnata in due trasferte sul parquet del Taliercio di Mestre martedì sera e poi nuovamente giovedì, prima di poter esordire al Pianella di Cucciago sabato 23 maggio.

Cantù ai quarti si ritrova a dover sfidare una formazione sapientemente allenata da Carlo Recalcati, rinforzata dall’arrivo (a sorpresa) di Pietro Aradori, ex canturino che nell’ultima stagione ha militato nel Galatasaray prima di passare all’Estudiantes, in Spagna.

L’Acqua Vitasnella, dal canto suo, è sull’onda dell’entusiasmo, un settimo posto conquistato con le unghie e con i denti all’ultima giornata, contro un Acea Roma che nulla ha regalato ai canturini, come è giusto che sia.

Curiosamente (ma neanche più tanto) Pino Sacripanti e giocatori avrebbero quasi preferito arrivare ottavi e incontrare la corazzata Milano, puntando così sulla grande emotività e motivazione dei ragazzi biancoblu nel ri-giocare un derby che a Desio ha mostrato quanto i canturini siano in grado di fare: difesa, attacco e, soprattutto, attaccamento alla maglia.

L’avversaria però è l’Umana Venezia, sempre vittoriosa quest’anno contro Cantù e autrice di un vero e proprio banchetto ai danni di Metta World Peace e compagni nell’undicesima giornata di ritorno, quando tra l’altro Tomas Ress venne citato spesso dagli addetti ai lavori per aver detto che conosceva in anticipo i movimenti del Panda e per questo era riuscito a fermarlo. Metta rispose a tono (“Quel di tizio di Venezia ha detto che sono prevedibile d’ora in avanti giocherò più duramente”) e sicuramente uno come lui non vorrà sfigurare a Mestre. Similmente non vorranno essere da meno tutti gli altri biancoblu e l’aria che si respira è quella di una squadra caricata a molla, pronta a cercare un gran colpaccio nella Laguna per poi tornare alla Mapooro Arena facendo sognare i propri tifosi.

Sacripanti è convinto più che mai sul fatto che la partita sia stata preparata a dovere, correggendo gli errori dei suoi e analizzando i punti deboli degli avversari che, rispetto al girone di ritorno, hanno un Pietro Aradori in più, anche se in dubbio per un infortunio che si porta dietro dall’esperienza spagnola.

Pericolo pubblico numero uno sarà ovviamente Phill Goss (contro Cantù al posto del canestro vede spesso una vasca da bagno), oltre al playmaker Stone e al capitano Tomas Ress, senza contare Hrvoje Peric, miglior marcatore dei veneziani con 14.7 punti di media a partita. La particolarità e quindi pericolosità dell’Umana sta nel non avere centri puri, a differenza di Cantù che con Williams e Shermadini predilige il gioco nel pitturato, favorendo così il pick ‘n’ pop e le penetrazioni avversarie in caso di uscite difensive dei lunghi canturini. Sacripanti in conferenza stampa ha dichiarato di aver valutato queste situazioni cercando di porvi rimedio qualora accadessero (e sarà probabilmente così) nel corso della partita.

Come detto l’ambiente biancoblu è tranquillo e allo stesso tempo concentrato, perché la serie può essere portata a gara 5, ma anche con un po’ di fortuna si potrebbe fare il colpaccio in quel di Mestre.

Davide Porro

 

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