BRIANTEA84 – In un Pianella esaurito lo scudetto torna a Roma

domenica, 17 maggio 2015

coppa italia briantea.jpg3CANTÙ - Niente da fare per la Briantea84 che in un Pianella da tutto esaurito (record in Italia, secondo solo ai giochi paralimpici invernali di Torino 2006) si inchina alla potenza di Roma 52-72, mancando la riapertura della serie e permettendo così al Santa Lucia di riportare lo scudetto nella capitale, dopo due anni di tricolore targato UnipolSai.

L’impatto visivo alla Mapooro Arena è clamoroso: 3.800 tifosi presenti, un risultato certamente sperato ma mai realmente creduto possibile, che conferma quindi l’amore sempre più crescente per la pallacanestro in carrozzina. Ci sono tutti a Cucciago, compresi alcuni giocatori dell’Acqua Vitasnella (Johnon-Odom, Feldeine, Williams, Buva, Jones, Laganà, Abass, Metta World Peace) oltre ovviamente a scuole, oratori, associazioni, famiglie e curiosi.

I biancoblu hanno provato a resistere alla furia romana ma oggettivamente questa stagione i capitolini sono stati sempre un passo avanti alla Briantea84 e così, dopo Supercoppa e Coppa Italia, si sono ripresi anche lo scudetto conducendo la gara per tutti i quaranta minuti gioco, dando sempre l’impressione di mantenere l’inerzia.

L’inizio è tutto nel segno del Santa Lucia che mette subito un 6-0 di parziale con la UnipolSai un po’ macchinosa, capace di svegliarsi grazie a capitan Sagar, il migliore tra i suoi (15 punti e 4 palle recuperate). Per Roma è il solito eterno Cavagnini a fare da condottiero (26 punti e 9 rimbalzi), supportato da Mehiaoui (20 e 9 assist), autore della tripla del 15-4 che indirizza prepotentemente la partita verso i ragazzi di coach Carlo Di Giusto. Il primo quarto si chiude con gli ospiti avanti di 10 lunghezze, e così la Briantea84 comincia con maggior cattiveria il secondo periodo e con Bell (16 punti) e Choudhry (17 punti) i ragazzi di Malik Abes si portano a ridosso di Roma 29-30, con il ventesimo minuto che dice 31-35 in favore del Santa Lucia.

Da sottolineare un primo tempo praticamente senza cambi, la UnipolSai ha in campo sempre lo stesso quintetto (Schiera, Carossino, Bell, Choudhry, Sagar) con Ruiz, Stravinskas e Santorelli fermi in panchina. Il terzo quarto si apre con Cavagnini che prova a far scappare i suoi, Cantù c’è e si porta nuovamente sul -1 (37-38); in questo istante qualcosa si blocca, il Santa Lucia in un amen si porta sul 41-51, la Briantea è incapace di reagire e finisce sotto 43-55 alla sirena di fine periodo, con Carossino molto impreciso (1/8 e 9 rimbalzi) e Ruiz finalmente in campo anche se per pochi minuti (5’30’’ per dar fiato a Sagar). L’ultima frazione serve solo a migliorare/peggiorare i tabellini personali e nel pandemonio del Pianella Roma conquista lo scudetto volando addirittura sul +20 allo scoccare del quarantesimo minuto.

Si chiude così una stagione amara (e anche sfortunata) per la UnipolSai, che lascia sul campo due coppe e uno scudetto, rimpiangendo anche la Coppa Campioni di qualche settimana fa a Giulianova, nella quale ha chiuso al quinto posto; potremmo definirla un’annata incompiuta perché le potenzialità per fare bene c’erano tutte ma purtroppo il meccanismo si è inceppato sul più bello, ovvero dopo la Coppa Italia persa a Roma.

Per pensare al futuro ci sarà tempo, intanto nelle menti dei giocatori e dei tifosi rimarrà nella mente il meraviglioso pubblico del Pianella; 3.800 persone, come una partita della Pallacanestro Cantù tanto per intenderci. Scusate se è poco.

Grazie presidente Marson, grazie Briantea84 Cantù.

D.P.

 

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