MARIANO COMENSE - La sconfitta elettorale del maggio scorso è stata solo la prima disavventura in cui è incappato Cesare Pozzi, il candidato del Carroccio alla corsa per le amministrative in città che ieri ha patteggiato una condanna a 22 mesi, con pena sospesa, per l’accusa di peculato nei confronti di un’anziana di cui era stato tutore. Così Pozzi, da assessore ai servizi sociali, dovrà finire in affidamento ai servizi sociali, secondo quanto disposto dal giudice del Tribunale di Como che ha stabilito anche la restituzione di 40mila euro agli eredi dell’anziana. Nessun commento da parte della Lega che in campagna elettorale aveva difeso a spada tratta il suo candidato, negando ogni addebito. Si era speso a favore di Pozzi anche il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, che aveva bollato l’intera vicenda come un attacco mediatico.







