ROMA - Il campo del Santa Lucia Roma non porta bene ai canturini. Dopo la partita “non” giocata della Coppa Italia, la Briantea84 soccombe anche in gara 1 finale scudetto, 66-51. Una severa punizione per i ragazzi di coach Malik Abes, che avevano chiuso il primo tempo in parità, 26-26.
La UnipolSai inizia con il piglio giusto, approfittando anche degli errori di Roma e riuscendo a rimanere dentro la partita quando l’avvio era stato del Santa Lucia, portandosi sul 12-7. In quel momento scatta la scintilla, Cantù si ricorda di essere una grande e in un amen si porta sul 12-12, grazie alla tripla di Choudhry (19 punti e 9 rimbalzi). L’atmosfera e le sensazioni fanno sperare nella sveglia canturina, e infatti Sagar piazza il primo vantaggio.
Il secondo quarto è un botta e risposta continuo, ma questa volta è la Briantea84 a provare la fuga, mantenendo anche più volte un doppio possesso di vantaggio, ma non approfittando mai degli errori degli avversari per aumentare il gap. Così Roma rientra, impatta il risultato più volte, fino al 26 pari già citato.
Al rientro in campo i biancoblu sono gli stessi, eppure sembrano un’altra squadra: distratta, a volte superficiale, e sul finire dell’incontro anche un po’ egoista. Peccato, perché Cantù si porta avanti nuovamente, ma dopo la tripla di Mehiaoui (13 punti) per il 31-28 casalingo, la UnipolSai sparisce completamente dal parquet. Il Santa Lucia scappa così verso un incredibile +10, tanto improvviso quanto inaspettato, e pur andando in lunetta spesso i brianzoli lasciano dalla linea della carità non pochi punti (6/11 Cantù, 11/17 Roma). Cavagnini (23 punti e 14 rimbalzi) è una spina nel fianco per la difesa di Malik Abes, i capitolini allungano sino al 42-36 alla fine del terzo quarto.
L’ultimo periodo ferisce definitamente i biancoblu, Roma ritorna sul +10, la Briantea84 inizia a non essere più squadra e perde completamente il senso del gioco, sino a soccombere 62-45. Bell piazza due triple ma ormai la sfida è segnata, finisce 62-51.
La UnipolSai torna quindi dalla capitale con le ossa rotte, incassando la quarta sconfitta consecutiva da Roma tra campionato e coppa. Purtroppo la debacle è arrivata in malo modo, con la testa dei canturini lasciata altrove, e su questo Malik Abes dovrà lavorare in vista di gara 2 (16 maggio 20.30 al Pianella), più che su schemi e tatticismi.
Davide Porro






