LAUREA – Davide Porro, da Cantù una tesi sulla pallacanestro

mercoledì, 6 maggio 2015

CANTÙ - A Cantù, si sa, il basket è una religione, un vero e proprio credo. Chiunque ha avuto almeno una volta tra le mani la palla a spicchi, tirato qualche tabellata al campetto, tifato al Pianella o seguito una partita in televisione. Nella città del mobile e del merletto si respira pallacanestro ad ogni angolo, se ne parla nei bar e nelle pizzerie ed è sempre possibile trovare un gagliardetto o una canotta autografata appesa ai muri dei locali.

DAVIDE PORRO TESIIl basket è diventato anche oggetto di una tesi di laurea di un giovane canturino (non poteva essere altrimenti), che ha dedicato i suoi studi alla comunicazione digitale che le società di pallacanestro italiane utilizzano per giungere ai propri tifosi e potenziali nuovi sponsor.

Si tratta di Davide Porro, 25 anni, laurea specialistica fresca di qualche settimana in Comunicazione per le Imprese, i Media e le Organizzazioni alla Cattolica di Milano. Il basket lo vive da tempo, collaborando con la redazione sportiva di Radio Cantù da ormai 5 anni e più recentemente con il Canturino, e quando è arrivato il momento di scegliere l’argomento di tesi, l’idea è venuta naturale.

“La pallacanestro, insieme alla musica, sono le mie due grandi passioni – racconta Davide – e quando c’è stato da decidere su cosa fare la mia tesi, ho cercato di capire in che modo avrei potuto trattare il basket all’interno del mio corso di laurea. È stato “semplice” avere l’intuizione, ossia capire come la comunicazione digitale sia utilizzata dalle varie società di pallacanestro, tra cui ovviamente Cantù”.

Quando si parla di comunicazione digitale, non parliamo di semplici siti internet, o web site, ma sempre più di social network, vere e proprie fonti di informazioni, un flusso continuo di news grazie alle quali possiamo conoscere tutto ciò che accade nel mondo, e soprattutto possiamo interconnetterci con chi vogliamo, superando le barriere culturali e territoriali; il giovane canturino, però, puntualizza che il fulcro del lavoro è ben più concreto. “Che i social network facciano parte della nostra vita, così come lo sport, lo sanno anche i bambini di oggi, che sono i cosiddetti nativi digitali – continua Porro – il mio lavoro ha cercato di capire, basandosi su dati reperibili da tutti (i like di Facebook, le visualizzazioni dei video su YouTube e così via) quanto le società siano presenti nell’online, raffrontando questa presenza con la media spettatori nei palazzetti (ovvero offline), dato che il principale evento venduto dai club di basket è la partita sul campo”.

TESI DAVIDE PORRO GRUPPO

Un lavoro minuzioso, grazie al quale Davide ha stilato classifiche relative a offline e online, visualizzando poi attraverso appositi grafici gli andamenti dei vari club di Serie A tra le due graduatorie, facendo emergere varie tipologie di questi andamenti, che lui stesso ci spiega. “Ci sono società, pochissime, che ricoprono le stesse posizioni sia offline sia online, mentre tutte le altre mostrano differenti presenze all’interno dei social, con “sbalzi” anche molto elevati, il che ci fa capire che la comunicazione digitale nel mondo della pallacanestro italiana non sia utilizzata al 100% delle potenzialità, anzi in certi casi risulta quasi dannosa per come è strutturata. Ci sono squadre che, pur avendo un nutrito seguito al palazzo, mal si comportano su alcuni social, e un altro passo della mia tesi è stato cercare di capire perché questo avviene, stabilendo una “guida” che è possibile applicare ad ogni club”.

Un lavoro sicuramente nuovo, in un campo quanto mai importante ma non ancora affrontato nel mondo della pallacanestro, potenzialmente quindi utilizzabile dalle società per capire in quali social network eccellono e dove invece necessitano di migliorare. E Cantù come si comporta? “Molto bene su YouTube – risponde Davide – e mediamente bene su Facebook, questo però prima che arrivasse Metta World Peace; ora sicuramente la situazione sarà cambiata, e questo spiega quanto il digitale sia costantemente predisposto a trasformazioni”. A proposito dell’amico dei Panda, alla laurea, da buon canturino, Porro si è presentato con la canotta numero 37. “La mia correlatrice è pure tifosa di Milano ma la maglietta ha portato bene, mi hanno dato più punti di quelli che mi aspettavo!”

A. C.

 

NOTA
Direzione e redazione del Canturino.com si congratulano con Davide, nostro collaboratore dalla nascita del giornale, per l'eccellente lavoro e per il risultato conseguito.

 

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