CANTÙ - Il Carroccio canturino torna ad accusare l'amministrazione Bizzozero di voler fare cassa sui cittadini, questa volta sfruttando il tema sicurezza. "Dieci autovelox, due semavolex e gli "occhi" elettronici: la sicurezza la si garantisce in modi differenti- dichiara il capo gruppo Lega Nord, Alessandro Brianza -. Sarà un nuovo balzello che peserà sulle tasche dei canturini e di chi transita per la nostra città". Chiara la posizione leghista che non vede nei semavelox un gesto di sicurezza ma solo l'ennesimo atto di "vessazione dei cittadini".
"Tutto quello che va in direzione della sicurezza è sempre ben accetto, quando invece si vuole incidere solo sulle tasche dei cittadini noi siamo contrari". Parole chiare esprimono la visione di Paolo Frigerio, neo esponente di Forza Italia, che indirettamente accusa l'amministrazione di utilizzare l'aspetto della sicurezza per avere nuove entrare. "Fare cassa è il leitmotiv di questa giunta che sceglie di utilizzare i soldi delle multe per risanare il bilancio e non investire sulla sicurezza, nell'accezione più ampia e completa di questa parola. Pochi giorni fa ho visto il primo autovelox posizionato in via Selva Regina, sulla curva a destra e in discesa: seppur segnalato sapeva proprio di imboscata ai danni dell'automobilista. Per questo mi domando se l'amministrazione voglia davvero perseguire la sicurezza o limitarsi a prelevare denaro dalle tasche dei nostri cittadini".
"Se questo serve per far rallentare le auto e restituire la strada anche a pedoni e ciclisti ben venga. Se invece è solo un modo per incassare siamo contro". Filippo Di Gregorio, segretario del Partito Democratico sceglie di non bocciare a priori il piano ma di attendere la sperimentazione, salvo però ammettere di avere qualche dubbio sulla bontà della scelta. "A Cantù, è inutile negarlo, esiste il problema della velocità, per questo è corretto fare prevenzione e garantire sicurezza ma mi domando se non esistano altri modi". Da una parte il piano di fluidificazione del traffico, un progetto che renda più scorrevole attraversare Cantù, dall'altra i semavelox, autovelox e gli "occhi elettronici". "E' giusto limitare la velocità dei mezzi perché le strade della nostra città sembrano costruite solo pensando alle auto, tralasciando ogni qualsiasi altro mezzo e persino i pedoni. Il rischio come sempre è che un buon principio venga poi utilizzato per fare cassa e questo- conclude Di Gregorio- ci piace meno".






