COMO - Le indagini dei magistrati di Milano questa volta hanno colpito sia a Destra che a Sinistra, scoperchiando un vaso di Pandora che nei mesi scorsi era stato ribattezzato “rimborsopoli”. Non mancano alcuni consiglieri o ex consiglieri regionali comaschi tra gli imputati che dovranno chiarire il loro comportamento in un’aula giudiziaria, nel corso del processo già fissato per il 1°di luglio.
Rinviati a giudizio Gianluca Rinaldin e Giorgio Pozzi (Pdl), Luca Gaffuri (Pd), Dario Bianchi (Lega Nord). Sono accusati dai Pm milanesi Paolo Filippini e Antonio D’Alessio, di aver speso risorse pubbliche per acquistare beni di natura personale, secondo i Pm senza alcuna giustificazione di mandato: si va dalla contestazione di pranzi e cene in ristoranti di lusso, all’acquisto di beni che poco sembrerebbero coincidere con l’attività politica.
Da parte loro i consiglieri hanno sempre sostenuto di aver chiesto i rimborsi per la loro attività politica, come prevede la legge regionale.






