CIRCONDARIO - La cultura della legalità, questa sconosciuta. Delle volte chiamata in causa, quando serve, quando conviene, quando fa piacere, quando suona come un paravento. Bene, la Cisl – dopo gli ultimi fatti usciti allo scoperto grazie al Fatto Quotidiano, la Cisl propone una vera e propria scuola di legalità. Questa la posizione del sindacato cattolico dei Laghi che dopo i casi di Cadorago e Fino Mornasco che si è espressa nelle scorse ore attraverso Leonardo Palmisano, componente della segreteria UST Cisl dei Laghi: "La volontà – si legge nel comunicato – è quella di far crescere ulteriormente il Progetto San Francesco, centro studi sociali contro le mafie. Bisogna coinvolgere le scuole per costruire una cultura della legalità fin da bambini".
La volontà però non sarebbe quella di agire solo a livello scolastico – anche se è proprio in questo ambiente che si formano le persone di domani – bensì anche a livello istituzionale: "Vogliamo coinvolgere in maniera sinergica anche le amministrazioni comunali comprese quelle che non sono state interessate da questo problema".
Un progetto anti-mafia al centro del quale c’è la formazione delle persone, degli individui.






